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N.B.: i capitoli cliccabili si riferiscono a "L'Evangelo..."; i numeri fra parentesi al "Poema..."

Il primo numero si riferisce al volume, il secondo al capitolo.


i Ebron: la città di Giovanni Battista e dei Patriarchi. Abitanti o nativi: Aglae, la mima divenuta poi discepola. Elisabetta e Zaccaria, zii di Gesù. Gioele, servo nella casa di Zaccaria. Masala, lo storpio. Sciammai. É il luogo della visitazione di Maria con Elisabetta e della nascita del Battista. Gesù viene dapprima cacciato da Ebron, ma un anno dopo vi sarà accolto festosamente. Commiato di Gesù da Ebron. Nell'opera se ne parla in: 1.021 (1.32) - 1.022 (1.33) - 1.022 (1.33) - 1.023 (1.36) - 1.024 (1.38) - 1.077 (2.41) - 3.211 (3.73) - 6.398 (6.87)
i Efraim: in Samaria, alla frontiera con la Giudea. Abitanti accoglienti 7.484 (7.179): Malachia, capo della sinagoga; Maria di Giacobbe che ospita Gesù; Dina l'apicultrice; la piccola Anna, golosa 9.565 (8.26); Rachele, la venditrice di formaggio 9.565 (8.26); Noemi, una abitante della montagna vicina 9.566 (8.27); Ada, la donna di Janoé, che rischia di morire coricata come Rachele; l'uomo di Jabnia presso la pietra miliare. Anna, che alloggia temporaneamente gli apostoli; Elia, un abitante che riaccompagna Gesù 9.568 (8.29). Gesù è molto bene accolto dagli efraemiti mentre, ricercato, è per strada per la sua ultima festa dei Tabernacoli. Vi dà una parabola sull'unità dei popoli 7.484 (7.179). È qui che Gesù si ritira dopo essere stato condannato dal tempio. Se ne parla nell'opera: 1.070 (2.33) - 2.117 (2.84) - 7.483 (7.178) - 7.484 (7.179) - 7.485 (7.180) - 8.550 (8.11) - 8.551 (8.12) - 8.552 (8.13) - 8.553 (8.14) - 8.554 (8.15) - 9.556 (8.17) - 9.557 (8.18) - 9.558 (8.19) - 9.559 (8.20) - 9.563 (8.24) - 9.564 (8.25) - 9.565 (8.26) - 9.566 (8.27) - 9.567 (8.28) - 9.568 (8.29) - 9.570 (8.31) - 9.571 (8.32) - 9.573 (8.34) - 9.577 (8.38) - 9.579 (8.40) - 10.632 (10.18) - 10.633 (10.19)
i

Emmaus montana: il villaggio dei discepoli di Emmaus. Vi sono molte Emmaus: una è la patria di Cleofa, che è in una regione montagnosa 2.140 (2.107) e vicina a Gerusalemme. L'altra, Emmaus della pianura, ne è più distante 6.405 (6.94.)

Abitanti o indigeni: Cleofa, il capo della sinagoga e la sua famiglia; Cleofa suo figlio e Simone il suocero; i due pellegrini di Emmaus; Simone di Emmaus il notabile; Erma il notabile, discepolo; Giuseppe di Emmaus accusato di incesto. Verso la fine della sua vita pubblica e in occasione di un secondo soggiorno, Gesù vi dice una parabola sulla situazione di Israele 8.513 (7.210). È anche verso questo villaggio a 11 km di Gerusalemme, che Cleofa ed il suocero Simone si dirigevano quando Gesù risorto apparve loro.

Se ne parla nell'opera: 7.488 (7.183) - 8.513 (7.210) - 10.625 (10.11)


Emmaus della pianura: luogo delle proprietà di Giuseppe d'Arimatea e di Nicodemo. Villaggio già evangelizzato dai pastori Mattia e Giovanni.

Abitanti o nativi: Giovanni, il giovane paralitico guarito all'Acqua speciosa; Micael, il bambino che cercava le ali di Gesù, le loro famiglie. Sulla fede di Giuseppe di Arimatea, il raccolto si moltiplica per nutrire i poveri. Se ne parla in: 6.404 (6.93) - 6.405 (6.94) - 6.407 (6.96) - 7.488 (7.183)

i

Emmaus di Tiberiade: stazione termale a sud di Tiberiade con fonti solforose. Abitanti o nativi: Appio Fabio, un vecchio dissoluto ubriaco. Gesù vi opera una guarigione collettiva che tocca Israeliti, romani e gentili. Gesù ha inizialmente predicato la sua dottrina universale ed ha fatto la questua per i mendicanti.

Se ne parla nell'opera: 7.462 (6.154) - 7.488 (7.183)

i Endor: villaggio della maga di Saul. Al piede del Piccolo Hermon, vicino al Monte Tabor. È una località molto povera. Abitanti: Giovanni di Endor, già Felice. Giuda vuole assolutamente portare il gruppo apostolico nella grotta della maga. Sarà l'occasione per Gesù di insegnare il pericolo dell'evocazione dei morti e di convertire Giovanni di Endor che lascierà tutto per seguirlo 3.188 (3.49). Nell'opera se ne parla: 5.301 (4.167) - 9.566 (8.27)
i Engaddi: l'oasi sul bordo del Mar Morto, vicino a fonti d'acqua calda. Abitanti o indigeni: Abramo, il capo della sinagoga; Colomba sua moglie, cieca e ebete è guarita da Gesù come pure suo figlio Eliseo, lebbroso, esempio di speranza conservata nella prova. Dove ne parla l'opera: 6.389 (6.79) - 6.390 (6.80) - 6.391 (6.81) - 9.566 (8.27)
i

Engannim: villaggio di Samaria dove la truppa apostolica, in strada per Gerusalemme, fa tappa una prima volta per la Pasqua, una seconda per la festa delle tende. Abitanti o indigeni: una donna con i suoi tre figli che alloggia il gruppo apostolico ma che è molto probabilmente la stessa persona i cui altri otto maschi sono stati accolti in servizio da altre famiglie, quando il marito fu messo alle galere per ingiusta sentenza e dove dopo poco morì di stenti. Giuda ha ottenuto da una prostituta informazioni sulle intenzioni ostili dei farisei.

Altre citazioni in: 3.192 (3.53) - 7.475 (7.170) - 7.478 (7.173) - 7.479 (7.172) - 7.481 (7.176) - 7.485 (7.180)

i

Ennon: luogo dove Giovanni Battista si rifugia. È in una grotta di Samaria che Gesù va a vedere il Battista che gli affida i suoi discepoli e accoglie serenamente l'avviso della sua morte 2.148 (3.8).

Abitanti o indigeni: Alessandro il violento. Beniamino, il pastorello sfruttato. Rachele, una delle sue zie. Eli, il cieco generoso. Levi e Giona, altri notabili generosi. Giovanni Battista. Sembra che gli abitanti di questa regione fossero robusti e di grande dimensione se si tengono conto delle descrizioni. Se ne parla anche in: 2.149 (3.9) - 9.573 (8.34) - 9.574 (8.35) - 9.575 (8.36) - 9.579 (8.40) - 9.590 (9.9)

i Ensemes: villaggio vicino a Betania e ai confini di Giuda e celebre per la sua fonte. Gesù vi passa per recarsi a Gerusalemme per la 3a celebrazione dei tabernacoli poiché vuol prendere un itinerario deviato che lo allontani dai farisei sempre sulle sue tracce 7.484 (7.179). È sempre di qui che ritorna per risuscitare Lazzaro. Dove ne parla l'opera: 9.579 (8.40)

i

Esdrelon, Pianura di: città e pianura molto fertile di forma triangolare ai piedi del Carmelo. Abitanti o nativi: Cleofa vignaiolo. Doras, fariseo possidente. Giocana, fariseo possidente. Le loro proprietà confinavano, i loro contadini erano, fra gli altri: Giona, pastore della Natività, Michea, Isaia e il nonno di Jabè e Jabè stesso, orfano di padre e madre, tenuto nascosto. L'anno dopo aver conosciuto Gesù, i contadini di Doras passarono sotto Giocana che aveva acquistato le rispettive terre di Doras. I loro incontri con Gesù, l'ascolto della predica avvilente dell'Iscariota e di quella consolante di Pietro, la Pasqua a Gerusalemme, l'appuntamento presso Sefori, la morte del nonno di Jabè-Marziam, l'incontro presso la torre di Jezreel, la loro benedizione da Gesù risorto. Altri personaggi nella pianura: Ismael ben Fabi, fariseo possidente presso Mageddo; Ismaele, intendente di Giocana; Matatia e Sara con la figlia Dina; infine una povera donna, moglie di Marco, contadino appena morto, che va a comperare il necessario per i funerali e incontra Gesù risorto che la rimanda a casa dal marito resuscitato. Se ne parla ancora in: 2.088 (2.53) - 2.089 (2.54) - 3.187 (3.48) - 3.189 (3.50) - 3.190 (3.51) - 3.191 (3.52) - 3.192 (3.53) - 3.193 (3.54) - 3.194 (3.55) - 3.198 (3.59) - 3.203 (3.64) - 3.211 (3.73) - 4.257 (4.120) - 4.259 (4.1222) - 4.260 (4.123) - 4.264 (4.127) - 5.298 (4.159) - 5.334 (5.22) - 5.336 (5.24) - 5.350 (5.38) - 6.427 (6.118) - 6.428 (6.119) - 6.432 (6.124) - 7.443 (6.135) - 7.444 (6.136) - 7.466 (7.159) - 7.470 (7.164) - 7.478 (7.173) - 9.566 (8.27) - 10.632 (10.18) - 10.634 (10.20) - 10.638 (10.23)

i Esebon: a nord-est del Mar Morto. Gesù vi è male accolto nonostante un bel miracolo ai bimbi di un mercante di Petra e deve fuggire.  7.498 (7.194) - 7.499 (7.195) - 8.502 (7.198)

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