Sabea di Betlechi, della stirpe di Aronne, profetessa, viene accusata dai farisei di essere indemoniata. Gesù va a trovarla, l'ascolta e la difende. Sabea riconosce il Messia senza averlo mai visto, proclama la sua divinità e profetizza la rovina d'Israele che non vuole conoscere il suo Salvatore 8.525. Gesù ricorda a Gioele, uno dei farisei presenti all'incontro, ma che in quell'occasione si aprì alla verità, le parole di Sabea 9.580.


Sacerdozio ebraico. I sacerdoti erano i mediatori tra il credente e Dio, con le loro preghiere e offerte, con i sacrifici e le purificazioni celebrati al Tempio di Gerusalemme, dove il loro servizio era a turni settimanali dal sabato al sabato successivo. Il sacerdozio era ereditario tra i "figli di Aronne" della tribù di Levi. Mosè aveva segregato i figli di Levi per consacrarli a Dio in sostituzione dei primogeniti d'Israele che spettavano a Dio. Fra questi figli di Levi scelse Aronne e i suoi figli per consacrarli sacerdoti. Per poter accedere al sacerdozio bisognava poter dimostrare l'appartenenza alla stirpe di Aronne. A questo scopo venivano mantenute con grande cura le tavole genealogiche.

Sadducei. Erano membri di un partito politico-religioso che, sotto l'influenza di idee ellenistiche, tendeva ad una certa indipendenza religiosa, contraria allo spirito giudaico. I sadducei accettavano soltanto la Sacra Scrittura, erano contrari alla "tradizione dei padri", non ammettevano la risurrezione del corpo, non l'esistenza degli angeli, né quella di spiriti all'infuori di Dio, e a quanto pare non credevano alla sopravvivenza dell'anima. Sebbene esigui di numero, avevano una grande influenza politica, perché contavano fra i loro aderenti alcuni preminenti dell'aristocrazia sacerdotale.


Sadduceo negromante. Viene portata sua moglie da Gesù, accompagnata da un altro sadduceo e con la preghiera di secondare il suo desiderio. Ma Gesù in quel caso non può operare miracolo per uno datosi al demonio e che non ha volontà di distaccarsene. La scena si svolge presso Gerico 8.503.

Sadoc, soprannominato "lo scriba d'oro", era sacerdote del Tempio. Accanito nemico di Gesù, incrocia spesso le sue vie 2.123, sempre con malanimo. A Giscala colpisce Gesù con un sasso 5.340. A Cedes, insieme ad altri suoi, chiede a Gesù di mostrare loro uno disfatto che si rianimi e si ricomponga, come segno che lo indichi Figlio di Dio 5.342. Il giovedì avanti la Pasqua del terzo anno, quando Dorca del castello di Cesarea di Filippo presenta al Tempio il suo maschio salvato da Gesù, Sadoc ne fa scaturire un'accusa contro Gesù e gli rinfaccia anche d'aver toccato una lebbrosa, cioè Anastasica 6.368. Insultato da vari farisei al Tempio, Gesù risponde e si rivolge anche a Sadoc, il quale con falso giuramento fece dichiarare Anastasica "lebbrosa" perché Samuele se ne potesse disfare, e lo fa fuggire 6.368 - 6.373. Nelle vicinanze di Esebon, Sadoc incontra Gesù sulla via verso il Nebo e sobilla la gente contro di Lui dopo il miracolo che rende la vista a Fara e Tamar di Petra 8.501. Si trova presente all'incontro con Sabea di Betlechi 8.525, poi ai funerali di Lazzaro 8.546, quando ricorda la sfida di Cedes e ne ride dicendo: "La sua sfida! E l'abbiamo temuta" 8.548. Mentre si allontana, dopo la risurrezione di Lazzaro, Gesù lo richiama: "Non vi basta ancora per credere, per accettare l'ineluttabile?" e lui villano: "Non hai mantenuto che una parte della promessa. Questo non è il segno di Giona..." "Avrete anche quello" 8.548. Nell'adunanza dei sinedristi con Giuda nella casa di campagna di Caifa 9.588. Dirige il suo carro contro Gesù 9.595. Sadoc propone a Giuda il segnale per la cattura di Gesù 9.598. Presente sul Calvario fra i nemici di Gesù 10.609.

Sadochiti. Setta giudaica segreta con regole di osservanza per il sabato ancora più rigide di quelle dei farisei 10.604.

Salome di Betsaida, moglie di Zebedeo: Maria Salome.

Salomè figlia di Erodiade, danza al genetliaco di Erode Antipa e chiede la testa di Giovanni Battista 4.270. Sua comparsa al convito nel palazzo di Cusa a Gerusalemme 6.370.

Salome di Nazaret, moglie di Simone d'Alfeo. Il suo figliolo Alfeo è morente e la famiglia non vuole che si chiami Gesù; ma infine essa lo attende quando passa, lo supplica di guarire il bambino, e Gesù subito l'esaudisce 5.308.

Salomon, barcaiuolo presso Betania oltre Giordano 2.111. Si fa discepolo e regala a Gesù la sua casetta oltre Giordano, a nord del guado di Betabara. Gesù vi metterà Anania come custode 4.250 - 4.284 - 6.384. Salomon porterà nella casetta Giuseppe pastore-discepolo, ferito gravemente nella valle del Cedron 6.404, e Gesù lo guarirà 6.418. Presente all'incontro di Gesù con Sabea di Betlechi 8.525.

Samaritani. I samaritani erano una popolazione mista, che si era andata formando durante e dopo l'esilio babilonese fra i pochi superstiti ebrei della Samaria con delle popolazioni d'immigrazione provenienti dall'Assiria. Come razza mista erano disprezzati dagli ebrei, i quali al loro ritorno dall'esilio non ammisero la collaborazione dei samaritani alla ricostruzione del Tempio. Coll'andare del tempo i dissidi si allargarono: i samaritani ebbero il loro proprio Tempio sul monte Garizim e si separarono da Gerusalemme anche perché riconoscevano fra i libri santi solo il Pentateuco, cioè i cinque libri di Mosè, come legge e testo di fede.

Samaritano mendicante con gamba rattrappita e ferite, guarito da Gesù sulla via di Gerico. Si farà suo discepolo nella Samaria 6.416.

Samaritano pastore che ha un figlio paralizzato da una caduta, incontra Gesù sulle montagne samaritane e gli parla di questo. Gesù, che non si fa riconoscere, guarisce il figlio da lontano. Il pastore tornando a casa lo trova sano, torna sui suoi passi, cerca Gesù anche con l'aiuto del suo cane, ma Gesù si dilegua 7.482.

Samaritano di Sichem segue Gesù portandosi appresso come un sacco la moglie inebetita e quasi morta. Gesù gliela guarisce 2.147.

Samuele di Afec, maestro di casa di Sara di Afec, israelita rigido 7.456.

Samuele di Betginna, oste con figlia lunatica guarita da Gesù 3.215.

Samuele di Cafarnao, storpio guarito nell'orto della suocera di Pietro 1.061, va ad incoraggiare il suo amico Abele, il lebbroso di Corazim 1.063. Ambedue si uniranno a Ermasteo e Giuseppe di Em-maus nell'evangelizzazione delle coste filistee 6.404 - 7.446.

Samuele di Ebron, vecchio servo giardiniere in casa di Elisabetta e Zaccaria 1.021 - 1.025.

Samuele di Gerusalemme 2.123 ex marito di Anastasica, la fa dichiarare "lebbrosa" con la complicità dello scriba d'oro Sadoc, per divorziare da lei e risposare un'altra donna 5.360 - 6.368 - 6.373 - 6.381.

Samuele di Gerusalemme, promesso sposo di Annalia, dopo la guarigione di questa fa insieme ad essa voto di nazireato per un anno 2.156, ma non rimane onesto 6.374 e, benché Gesù lo richiami, finisce col colpire a morte un parente di Annalia 6.375. Questi viene guarito da Gesù e perdona Samuele per amore di Gesù 6.375, ma Samuele continua a covare odio, e durante la Passione arriva ad uccidere la propria madre perché questa vuole impedirgli di colpire Gesù con un randello 10.604 - 10.630. Eppure durante i Tabernacoli del secondo anno, quando già Samuele stava deviando, Gesù fece intendere ad Annalia che il suo sacrificio avrebbe riportato Samuele al bene 4.281. Questa, pochi giorni prima di morire, ancora una volta offre anche per lui la sua vita e chiede a Gesù di redimerlo 9.583.

Samuele di Nazaret, figlio di Ester, che muore di dolore per la sua cattiva Condotta e crudeltà di cuore ed è assistita nel trapasso da Maria Vergine. Gesù, pregato da Maria di perdonare al figlio in preda ad un tardivo rimorso, lo fa chiamare dall'Iscariota a Cafarnao 7.442 - 7.445. Samuele chiede perdono con sincero pentimento e Gesù glielo dà e lo esorta ad un vita intemerata 7.459. Lo si vedrà poi fra i discepoli al Campo dei Galilei 7.490.

Samuele pastore della Natività, dopo la strage degli Innocenti viene accolto in servizio in casa di Zaccaria, dove muore 10 anni più tardi 1.030 - 1.075.

Samuele saforim del sinedrista Gionata ben Uziel nemico di Gesù, è partito per la Samaria con l'intenzione di trarre Gesù in un tranello e consegnarlo al Sinedrio. Suo incontro con Gesù nella grotta di Gofenà e sua conversione 9.561. Samuele discepolo di Gesù rimane con Lui a Efraim 9.565. Sara poi affidato ai discepoli Isacco, Erma e Stefano 9.566.

Sara di Afec, vedova con emporio e terre ad Afec della Decapoli, incontra le discepole con Gesù ed il piccolo Alfeo di Mero-ba presso Ippo 7.450. Continua a seguirli 7.454, li invita 7.454 e ospita a casa sua sperando che Gesù le affidi il bambino disamato dalla madre 7.456, ma le sue ricchezze ne sono un impedimento 7.456. Gesù guarisce il suo servo Elia 7.456. Sara andrà a stabilirsi a Cafarnao lasciando la tutela dei suoi beni al suo maestro di casa Samuele e accoglierà l'orfano di Giscala, che Gesù le manderà attraverso Barnaba 7.472, si occuperà dei figli di Meroba 7.490 e dopo la morte di questa adotterà anche i suoi tre figli 9.577.

Sara del monte delle Beatitudini, affetta probabilmente da malaria, viene guarita da Gesù 3.172 che le affida il vecchio Ismaele perché vadano insieme da Lazzaro a Betania 3.172. A Betania Lazzaro metterà lei al lavoro del lino a lui agli alveari 3.198. In seguito essa farà parte del personale di fiducia di Lazzaro e delle sue sorelle a Betania 6.370. Si incontra soprattutto con Marcella e Noemi durante la malattia e dopo la risurrezione di Lazzaro 8.536 - 8.544 - 8.548 - 9.581.

Sara di Betania. Vedi sopra: Sara del monte delle Beatitudini.

Sara di Ebron, serva di Elisabetta 1.021 - 1.023 - 1.024.

Sara e Gioacchino di Jutta, con i figli Maria, Giuseppe, Emanuele e Jesai. Hanno assistito Isacco, il pastore paralizzato, durante i 30 anni della sua degenza a Jutta e sono affezionatissimi a Gesù 1.076 - 3.212 - 6.397. Dopo la sua risurrezione Gesù appare a Maria e prende in braccio Jesai. Essi chiamano la madre che fa appena in tempo a vedere Gesù annullarsi nella luce 10.632.

Sara di Matatia nella pianura di Esdrelon: Matatia e Sara.


Sara di Nazaret, bambina guarita da Gesù 1.060.

Sara di Nazaret, madre del piccolo Alfeo amato da Anna d'Aronne 1.002. Sara è molto amica di Anna. Le proprietà delle due famiglie confinano 5.348 - 7.433, e quando Gioacchino, sposo di Anna, dovrà nella vecchiaia vendere per necessità alcuni dei suoi campi, li acquisterà il marito di Sara 1.014.

Saul, allievo di Gamaliele, si agita e discute con il suo maestro al processo del Sinedrio contro Stefano, suo ex-compagno 10.645 e assiste alla lapidazione del protomartire 10.645. Un Saul mingherlino, pallido, tutt'occhi, allievo rabbinico, viene pure menzionato a Giscala in compagnia di Gionata ben Uziel 5.340 e poi di altri sinedristi nel giardino di Lazzaro a Betania 6.378 e 8.546. Non è da escludere, che si tratti della stessa persona, cioè del futuro San Paolo.


Saul di Keriot, vegliardo che muore beato dopo aver visto l'atteso Messia 1.078.

Scala di Tiro: Alle sue falde meridionali una madre con la sua figliola Giovanna paralizzata, stesa su un trapuntino ai suoi piedi, attende con ansia l'arrivo del Messia in questo passaggio obbligato. La sua speranza viene premiata e Gesù giungendo le guarisce la fanciulla 5.330 - 5.331.

Scialem, chiamato anche Matusala o Matusalem, figlio sbilenco e infelice di Anna figlio di Nahum. Nahum è il fiduciario del sommo sacerdote Anna e con lui irriducibile nemico di Gesù. Il bambino cerca Gesù a Betania e gli chiede la grazia di farlo morire 9.583. Viene portato a letto in casa di Lazzaro e l'indomani rimane deluso nel trovarsi guarito 9.584. A Betania per la Pasqua supplementare 10.636.

Sciammai, dottore della Legge. Fra i dottori presenti alla disputa di Gesù adolescente nel Tempio, dirige il pruppo che si distingue per la sua intransigenza 1.041.

Sciammai di Elchi, erodiano 2.123. Si era impossessato della proprietà del Battista a Ebron ereditata da Eliabetta e Zaccaria 1.077.

Scribi. Gli scribi o dottori della Legge erano giuristi che accanto ai sacerdoti curavano la spiegazione, la trascrizione e la custodia della Legge e decidevano su casi dubbiosi. Si erano costituiti durante l'esilio babilonese per salvare e sistemare il patrimonio spirituale israelitico in terra pagana, opera meritevole, ma che coll'an-dare del tempo degenerò talmente in sottigliezze di spiegazioni e prescrizioni pesanti, da soffocare l'originaria chiarezza dei comandi del Decalogo 9.596.

Sella di Porto d'Ippo, sterile, desidera un bambino. Maria la conduce a Gesù che la benedice 7.450.

Selma, schiava di Erodiade, le deve portare il bacile per la testa del Battista 4.270.

Sidonia, detto Bartolomai, cieco-nato di Gerusalemme. Gesù gli dona la vista mandandolo a lavarsi il viso alla cisterna di Siloe 8.510. Lo ha seguito Giuseppe d'Arimatea che poi lo difende nell'interrogatorio al Tempio 8.510, e che va a Nobe raccontando dettagli dell'accaduto senza dire che era stato l'Iscariota a spingere il cieco nato ad andare di sabato da Gesù per chiedergli la grazia 8.510 - 8.511. Gesù ritrova Sidonia e si fa riconoscere 8.518. Sidonia ai suoi piedi, mentre Gesù pronunzia il discorso del buon Pastore 8.518. Gesù affida il neodiscepolo Sidonia ai discepoli intorno a Mattia 8.519.


Simeone figlio di Gamaliele. Rappresenta il padre assente, perché indisposto, ai funerali di Lazzaro 8.546. Con il padre alla risurrezione di Lazzaro 8.548. Segue il padre che abbandona protestando l'aula del Sinedrio durante il processo contro Gesù 10.604.

Simeone di Gerghesa, marito di Arrìa, già una volta perdonato e miracolato da Gesù, ma recidivo violento, sta perdendo la vista e la vita dopo una rissa. La moglie supplica Gesù di guarirlo ancora una volta e ottiene grazia per la sua anima 7.458.

Simeone di Gerusalemme, semplice fedele anziano, arrivando al termine della presentazione di Gesù al Tempio profetizza il Suo avvenire e i dolori che attendono Sua Madre 1.032 - 7.489.

Simeone pastore della Natività 1.030. Sara discepolo del Battista insieme con Mattia e Giovanni 1.075 - 2.081 - 2.127. Dopo la morte del Battista diventerà con loro discepolo di Gesù 4.270.

Simone Boetos, uno degli invitati di Elchia al convito per Gesù 6.414, dopo l'uscita di Lui propone, insieme con Elea-zar ben Anna, di circuire l'Iscariota per ottenere elementi d'accusa contro Gesù6.414.

Simone di Cafarnao, fariseo. Suo convito per Gesù 4.232 - 4.236 - 4.237.

Simone di Cesarea Marittima. Cordaio che ospita Gesù in attesa delle patrizie romane 6.426.

Simone di Emmaus, suocero di Cleofa figlio 2.140 - 10.625. Incontro con Gesù risorto a Emmaus 10.625.

Simone di Gerusalemme, sinedrista nemico di Gesù, caccia via suo padre Eli-anna perché questo crede in Gesù-Messia 8.520. Farà ammazzare poi suo padre da un malandrino 8.535. Presente alla risurrezione di Lazzaro, fugge con una maledizione a Gesù che gli ha chiesto cosa ne ha fatto di suo padre 8.548. Impazzisce dopo la Crocifissione di Gesù 10.609 - 10.632.

Simone di Giona: Pietro apostolo.

Simone di Nazaret, figlio di Alfeo e marito di Salome. Carattere debole, subisce troppo l'influenza del padre e del fratello Giuseppe. Dovrebbe essere capo famiglia dopo la morte del padre, perché primogenito 2.105, ma di fatto lo sarà Giuseppe che s'impone di più 2.105 - 2.133 - 4.246. Si riawicina a Gesù dopo la guarigione del figliolo Alfeo 5.309. Sul Calvario 10.608.

Simone di Tecoa, mercante. Amico di Gesù, accoglie il vecchio Eli-anna e lo occupa nel suo emporio 8.521.

Simone Zelote, apostolo. Amico di Lazzaro con proprietà attigua alla sua a Betania. Perseguitato politico, perché a suo tempo legato agli Zeloti, si era salvato perché era diventato lebbroso. Viene guarito da Gesù ed accolto fra i primi discepoli 1.054 - 1.056. Gesù unisce Simone e Giuda Taddeo nella sorte 1.056. Simone parla a Gesù di Lazzaro suo amico 1.071 e glielo fa conoscere 2.084. Simone incarica Lazzaro di vendere i suoi beni e destina poi il ricavato al riscatto di Giona, ex-pastore, ora contadino oppresso da Doras nella pianura di Esdrelon 2.089. Molto equilibrato e colto, Simone fungerà spesso da moderatore fra gli apostoli 3.180 - 3.224. È anche molto paterno. Consola Giuda Taddeo e Giacomo d'Alfeo durante la malattia e le stranezze del vecchio padre rimanendo loro unito 2.100. Gesù andando verso il Getsemani dopo l'ultima Cena, lo incarica di raccogliere gli apostoli e di portarli da Lazzaro a Betania, quando dopo la Sua morte rimarranno inebetiti vagando per le campagne 10.602.

Sinagoghi. Mentre le funzioni di offerta, di sacrificio e di purificazione spettavano ai sacerdoti del Tempio a Gerusalemme, i sinagoghi dirigevano le assemblee, le letture, le preghiere e le prediche nelle sinagoghe dei vari luoghi e si occupavano anche della scuola dei bambini, quasi sempre annessa all'edificio della sinagoga 7.460.

Sindone. Due erano le tele funebri alla sepoltura di Gesù, l'una con la quale fu trasportato dal Calvario al Sepolcro, l'altra nella quale fu avvolto il suo sacro Corpo per la sepoltura 10.609 - 10.610 - 10.644.

Sinedrio. Il Sinedrio era il consiglio superiore e la corte suprema per gli affari religioso-civili del popolo ebraico. Sorvegliava, discuteva e deliberava su questioni della Legge. Vi era il Sinedrio di Gerusalemme e vi erano sinedri locali nella diaspora. Il Sinedrio del Tempio di Gerusalemme aveva potere consultivo ed esecutivo sugli ebrei della Giudea e della Galilea, rispettato anche dai dominatori romani con certe limitazioni, come quella che vietava ad esso di decretare la pena di morte, che era riservata alla giustizia romana. I sinedri della diaspora mantenevano la loro autonomia in collegamento col Sinedrio di Gerusalemme, di cui riconoscevano l'autorità e la supremazia morale. Il Sinedrio era composto da 71 sinedristi sotto la presidenza del sommo sacerdote Pontefice. I sinedristi si reclutavano fra i sacerdoti, gli scribi e gli "anziani", quest'ultimi rappresentanti l'aristocrazia laica del paese. Fra i sacerdoti si trovavano i sommi sacerdoti e fra loro il Pontefice in carica, eletto a turno fra costoro. Gli scribi portavano all'assemblea del Sinedrio la voce della scienza del diritto. Due partiti politico-religiosi influenzavano il Sinedrio, quello dei farisei e quello dei sadducei. La maggior parte degli scribi erano farisei, i sacerdoti e i sommi sacerdoti invece erano in grande parte sadducei. Sebbene numericamente in minoranza, i sadducei per la posizione dei loro membri erano politicamente più forti.

 

Seduta del Sinedrio dopo la risurrezione di Lazzaro 8.549, quella con l'Iscariota che fissa il prezzo del suo tradimento 9.588.

 

Composizione del Sinedrio: clicca qui


Sintica, schiava greca colta, a Cesarea Marittima fugge dal suo padrone, il romano Valeriano, e viene incontrata da Gesù presso il fiume dei Coccodrilli 4.254. Accolta come discepola, viene affidata alle sorelle di Lazzaro perché stia per ora a Betania 4.255. Al Tempio si sa di Sintica e Giovanni di Endor 4.282. Sintica parla in casa di Lazzaro a Betania 4.283.


Sintica, riflettendo durante il viaggio oltre Giordano, si pone vari problemi spirituali, fra i quali l'origine di vari punti di contatto fra alcune mitologie pagane e credenze ebraiche, i riflessi dei ricordi spirituali dell'anima sulle teorie pagane di reincarnazione, il regno dei Cieli aperto o non aperto ai pagani giusti ed in buona fede ma rimasti tali, e così via. Gesù risponde, fra l'altro, sui ricordi dell'anima: questa esce perfetta dal pensiero divino nell'attimo della sua creazione, e per un millesimo di attimo comprende la Verità; poi, formata che sia, è lesionata dalla colpa d'origine, ma porta seco nel segreto del suo essere spirituale il ricordo dell'Essere Creatore 4.286 - 4.289 - 4.290. (Vedi anche: "Ricordo di Dio da parte delle anime" e "Reincarnazione"). Gesù favorisce l'affiatamento di Sintica con Giovanni di Endor, che rivela sempre più le sue antiche doti di maestro 4.290. Preparazione e partenza di Sintica e Giovanni di Endor per l'esilio 5.313 - 5.314. Durante la navigazione, Sintica cura un marinaio colpito mortalmente dalla caduta di una trave e lo guarisce con l'unguento di Maria Ss. 5.320.

 

Sue lettere dall'esilio a Gesù 6.366 - 7.461. Suo incontro con Lazzaro ad Antiochia, sul quale Lazzaro riferirà al suo arrivo a Efraim 9.566. Gesù risorto appare a Sintica 10.632.


Sira, vedova poco più che fanciulla 8.534 - 10.626.


Sommo Sacerdote. Il Sommo Sacerdote in funzione di Pontefice, impersonava l'unità del culto al vertice della gerarchia dei ministri sacri. Egli aveva la direzione suprema del culto e adempiva la funzione dell'annuale espiazione del "kippur". Presiedeva alle adunanze del Sinedrio. I Sommi Sacerdoti discendevano originariamente in linea retta dai primogeniti di Eleazar, figlio di Aronne, e funzionavano a vita, fino a quando verso l'anno 170 a.C. il re Antioco IV Epifane non destituì il Sommo Sacerdote. Da allora in poi, e così ai tempi di Gesù, il Sommo Sacerdote non era più in càrica a vita, ma funzionava a turno, eletto di volta in volta fra i membri del Collegio dei sommi sacerdoti che erano tutti a vita. Prima, durante e dopo il pontificato, il sommo sacerdote rimaneva membro del suo Collegio.

Sordomuto guarito da Gesù verso la frontiera siro-fenicia. Si chiamava Levi 5.341.


Spigolatrice presso Emmaus dalla pianura 6.411.

Spigolatrice di fra Lidda e Bettegon nel podere di Nicodemo 6.407 - 6.408.

Stefano, discepolo di Gamaliele, ascolta la prima predica di Simone Zelote e di Giovanni, ne rimane colpito e chiede del loro maestro. Seguirà per ora i discepoli di Gesù 3.166. È molto amico di Erma, suo condiscepolo presso Gamaliele, e quasi sempre insieme con lui. Sono presenti ai discorsi della Montagna 3.170 - 3.174. Vanno con Isacco ed il gruppo dei discepoli che è con lui. Isacco lo conduce da Gesù 4.275. Stefano a Cafarnao prima del discorso sul "Pane del Cielo" discute con i sedicenti discepoli venuti sotto l'impressione del miracolo della seconda moltiplicazione dei pani. Li esorta a meglio esaminarsi, se atti alla sequela di Gesù 5.354. Gesù predice a Stefano la sua sorte di protomartire 5.354. Stefano con Isacco accompagna Gesù, prima dell'ultima Cena, dalla casa di Ester ai piedi del Sion, alla casa del Cenacolo, dove Gesù li benedice e congeda 9.598. Il martirio si Stefano 10.645. Deposizione di Santo Stefano 10.646.

Susanna, la sposa delle nozze di Cana. A Cana la famiglia dello sposo. Questa pare che sia imparentata con Maria Ss. 1.051 - 1.052. Giuda Taddeo raggiunge Gesù a Betsaida per pregarlo a nome di Maria di partecipare alle nozze di Susanna 1.051. Gesù alle nozze di Cana 1.052. In appresso Susanna si ammalerà gravemente e dovrà morire; il suo sposo supplica Gesù di guarirla, offrendo il suo consenso perché essa, se lo vuole, si consacri discepola al servizio di Gesù, e Gesù la guarisce 2.151. Gesù ringrazia Susanna per l'ospitalità data ad Aglae, e le chiede di accogliere amorevolmente anche Maria Maddalena da poco convertita 4.243. Susanna col marito al Campo dei Galilei per i Tabernacoli. Lui non è discepolo, ma si trova a suo agio fra i discepoli, avendo concesso a Susanna di essere tutta di Gesù 4.280. Susanna e Marta dopo la deposizione di Gesù dalla Croce 10.604.